Nella regione di Omi, presso il lago Biwa, verso la fine del sec. XVI nel Giappone devastato dalla guerra civile, Genjuro, vasaio di campagna, e il fratello Tobei – che sogna di diventare samurai – abbandonano le mogli in cerca di fortuna. Le loro ambizioni di guadagno e di gloria provocano lutti e rovine nelle loro famiglie.

Liberamente tratto da due racconti fantastici di Akinaru Ueda e ritenuto un capolavoro della cinematografia orientale.

1 dei 4 Leoni d'argento a Venezia 1953, quando non fu assegnato il Leone d'oro.

Giap. 1953
REGIA: Kenji Mizoguchi
ATTORI: Machiko Kyo, Masayuki Mori, Kinuyo Tanaka, Sakae Ozawa

GENERE: drammatico

DURATA: 97'

SUPPORTO: dvd

AUDIO: giapponese, inglese

SOTTOTITOLO: italiano

FOTOGRAFIA: B/N

AUTORE LETTERARIO: Akinaru Ueda

Tra gli 86 film di Mizoguchi – 47 muti, quasi tutti perduti – è unico sia per il peso che vi ha la dimensione fantastica nella storia di Genjuro sia per la rapida concisione con cui espone i destini mescolati o paralleli di quattro personaggi. Anche in quest'altra dolente elegia sulla condizione femminile il suo è un cinema di immaginazione simpatetica, non di identificazione medioevo

Prezzo: €9.99

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